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| Seppy faceva il duro, non sembrava voler dar retta alla ragazza ormai, lei si era fissata su Nomanx e da lui non distoglieva lo sguardo. Essi, sembrava gelosia, ma invece era solo mancanza di rispetto, e Seppy è uno che si sente doveroso di averne molta, essendo ancora più forte del generale stesso. Mentre l'inesistente era in piedi, dopo aver udito l'intero sfogo della giovane, stava per allontanarsi, quando quest'ultima gli afferra delicatamente il braccio, volenterosa a trascinarlo sul letto. Era forse un modo per farsi perdonare? Seppy intanto assunse uno sguardo stupito, non si aspettava di venire trattato con tanta delicatezza, sembrava essere qualcosa di...sensazionale. La ragazza porse le propre scuse, volendo ignorare le parole del ricercato, ma la sua intenzione non si capiva molto, però la sua voce dava qualche sospetto. Come se la ragazza fosse muscolosa, Seppy si lasciò cadere sul letto, sdraiandosi quasi completamente, sentiva qualcosa di strano dentro di lui. Un calore che non sapeva spiegarsi, inoltre si sentiva abbastanza imbarazzato, anche se non lo dava per nulla a vedere. Asuna iniziò a farfugliare alcune parole, balbettava, timida di ciò che aveva da dire, non sapeva esprimersi. Il ragazzo non la spinse oltre, non la istigò a finire la frase, anche se qualcosa poteva aver intuito. Preferì allungare il braccio verso di lei, e con la mano cercò di accarezzarle i lunghi capelli sciolti, osservandola negli occhi e mostrando un piccolo sorriso. Sai...non posso fare a meno di lodare la tua bellezza... |
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